Visualizzazione post con etichetta anni '30. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta anni '30. Mostra tutti i post

martedì 7 luglio 2009

foto di Polignano


Mio padre (zio Silvio) mi ha segnalato un sito web in cui si trovano foto vecchie e nuove di Poligano. www.polignanoblu.com/menu.htm
In particolare mi ha parlato di questa, che si riferisce agli stabilimenti balneari di Grottone. Siamo all'inizio delle vacanze estive: godetevi questa immagine del passato. A suo dire i pontili che si vedono nella foto furono spazzati via da una mareggiata: nessuno se li ricorda.

lunedì 22 dicembre 2008

BUON NATALE A TUTTI.





Carissimi, questa letterina dovrebbe essere stata scritta da Giancarlo nel 1937 (aveva compiuto sei anni e certamente frequentava la prima elementare).
Buon Natale, e ovviamente buon 2009 e seguenti, a tutta la compagnia.
Piero.

mercoledì 12 novembre 2008

Sammichele 1936 (circa)

Un'altra bella foto di famiglia sulla scalinata sul terrazzo a Sammichele nel 1936 (o primavera-estate 1937 in quanto io non ci sono essendo nato in ottobre di quell'anno).

Si riconoscono (secondo una mia interpretazione)

in alto da sinistra: zio Peppino, zia Chiarina, zia Pia, zio Michelino;

seduti da sinistra: zia Graziella con Enrico, zia Antonietta con Silvio con l'abito bianco, la nonna Giulia con in braccio Guido con il grembiule bianco, mamma con in braccio Giancarlo;

seduti per terra da sinistra: Cesare, Gino, Mario, Franco, Giovanni, Giulia di zio Michelino.
Alla prossima. Piero

domenica 2 novembre 2008

Coroglio 1931


Questa foto è la successiva a quella scattata a Coroglio nel luglio 1931. Da sinistra: Gino, Cesare (o Giovanni), Adriana, zia Graziella, zia Antonietta (o viceversa), zia Pia, mamma incinta. Dietro la foto inserita precedentemente c'è scritto: "Laboratorio aperto per il piccolo Stanislao Basile (o la piccola Pasqua?).
Piero

sabato 25 ottobre 2008

Vito Cosimo


Un'immagine del Nonno (o Papà, per noi) probabilmente di fine anni '30.
Fulvio

domenica 19 ottobre 2008

Ed ecco arrivano i piccoli

Qualcuno lamentava la mancanza dei fratelli minori... eccoli che arrivano, iniziando da zio Piero, bellissimo bambino dai riccioli d'oro.
Come era uso (di nonno) i fratellini sono in fila, dal più grande al piccolino. Il solito Silvio è il più zuzzerellone e qui finalmente ride allegro anche l'ombroso Guido

lunedì 22 settembre 2008

La Maddalena 1939

Ancora i tre discoletti: questa volta a La Maddalena, nel 1939 (grazie a Zio Piero)
Visto che noialtri 'giovani' non c'eravamo preghiamo voialtri ex bimbetti spiritosi di raccontarci qualcosa...

Vita in spiaggia: Polignano anni '30

"Almeno nel caso nostro, il "top" dei costumini non nasceva da esigenza di castigatezza. Li faceva sulla sua Singer nostra madre in dimensioni giuste per ciascuno di noi. Preferiva quella soluzione semplicemente perché non fossimo tormentati da un elastico alla cintola.
Per quel che ricordo i maschi adulti erano in "topless". Posso solo aggiungere che Pasquina L'Abbate veniva sulla spiaggia in costume da bagno con gonnellone. Lo fece anche quando venne a trovarci a La Spezia, meravigliosamente incurante delle facce stupite dei bagnanti che evidentemente si chiedevano: "Ma questa, da quale montagna scende?" (supponendo, va da sé, che fosse almeno l'Everest quella montagna).
Pudicizia e fede!"

"La spiaggia ove siamo noi tre in fotografia è, ovviamente, quella di San Giovanni, spiaggia, come si diceva allora, "privata", cioè in concessione per un modesto canone versato all'erario, con possibilità di costruirvi su stabilimenti balneari da far usare al pubblico pagante.
Il concessionario era un omone molto grosso, ancor più muscoloso e, se possibile, d'aspetto ancor più tremendo per via di un'irsuta barbaccia. Si chiamava Sergio De Cillis, comunemente detto Seriuccio. Molto irascibile, contro chiunque osasse entrare da terra o da mare nella "sua" spiaggia senza pagare il biglietto, la difendeva con le unghie e con i denti (ma soprattutto con le mani e con i piedi). Il fatto triste per lui è però che quelli venivano a consumare l'abuso in tanti, sicché, nonostante il soccorso prestato dai numerosi nipoti, finiva che Seriuccio ne buscava sempre. I nipoti del resto erano quasi tutti ragazzi terribili che si divertivano a provocarne l'ira funesta. Probabilmente fu Teodosio, il più discolo, quello che una volta gli preparò una buca di proporzioni colossali, chiusa da qualche foglio di giornale sostenuto da quattro canne e ricoperto di sabbia in modo tanto perfetto da non far notar nulla. Seriuccio vi sprofondò fino alle spalle. Potete immaginare il seguito!
Sulla spiaggia arrivavamo la mattina con la carrozzella all'ora giusta, per restarci poi tutto il pomeriggio. Da Comes nostra madre comprava qualche panino e la solita gazzosa. Ma soprattutto prima di partire preparava la sua specialità: degli spaghettini al forno con acciughe, capperi, olive e pangrattato, che, perché restassero caldi, chiudeva tra piatti fondi, tenuti fermi insieme da tovaglioli di un tipo particolare (a scacchi rossi e bianchi) che dovevano anche assicurare il conveniente isolamento termico (li rividi molti anni dopo ridotti a stracci). Era un piatto famoso, anche perché piaceva particolarmente ai nostri cugini L'Abbate.
Franchino, figlio di zia Annina, e Ninì L'Abbate, figlio di zia Lucrezia, infatti, erano spesso con noi sulla spiaggia e, fra l'altro, aiutavano mia madre a sorvegliarci, perché era proprio necessario. Una volta, subito dopo il desinare, mi buttai in acqua e mi stavo allontanando pericolosamente fra le grida di nostra madre. Venne ad acchiapparmi Franchino. La temuta congestione, ad ogni modo, non ci fu né per lui, né per me. Di Ninì ricordo invece un particolare che mi fece forte impressione. Era in cabina con me mentre ci cambiavamo dopo il bagno. Mi voltava le spalle e mi aveva detto di voltargliele. Io disobbedii, ovviamente. La sera dopo, non potei resistere alla tentazione di far sapere a Guido che il pelosissimo Ninì aveva i peli, neri e ricciolini, perfino sul "culetto".
(Zio Silvio)

mercoledì 10 settembre 2008

Polignano 1937

Stefania mi manda questa foto e annota:
«... secondo me sono stupendi! Mostrano già in tenera età tutto il loro carattere, dal serio di giancarlo al “sornione" di zio silvio al “che ci sto a fare qui-ma proprio devo” di mio padre. Dietro c’era scritto Polignano 1937.
Un bacio, s.»

Da parte mia, vedo una somiglianza incredibile con loro stessi da adulti: i due 'bellini' dalla boccuccia arricciata e il moretto al centro dalla zazzerona e l'espressione scanzonata (la perderà crescendo) che tiene assieme questi fratelli molto somiglianti, ma molto diversi. Uno tanto serio, l'altro tanto imbronciato.
E poi noto che tutti e tre (ma specie i fratelli bellini dal capelli più docili) hanno pettinatura un po' 'da femmina': sembrano quasi dei caschetti alla Beatles anni '60...
Eva

lunedì 1 settembre 2008

1931















Ieri si è sposato Marco, uno dei miei cugini 'piccoli'. Non ci siamo frequentati da bambini o da ragazzi a Polignano a Mare, il magnifico paese di nostro nonno, dove ogni estate ci trovavamo con zii e cugini per trascorrere l'estate. Ci conosciamo poco, ma non per questo non abbiamo nulla in comune.
Al banchetto di nozze, seduti al solito tavolo dei 'ragazzi', ho ricordato questa foto: la nonna Ida è (a detta di mio padre Silvio) è la seconda seduta da sinistra, mentre la sorella Pia si trova accanto a lei. Tutte queste giovani signore calzano eleganti saldali in pelle, calze e indossano abitini in seta, (forse zia Pia porta una sorta di canottierone da spiaggia, a righe), e tutte fanno la calza, sorvegliando i nipotini.
Ecco chi erano le donne da cui discendiamo, delle signore pudiche ed operose, ma attente all'eleganza, che scendevano in spiaggia con il giro di perle!
Era il 1931 e la nonna era da poco sposata...
Eva

La foto è stata scattata a Coroglio nel luglio 1931. Sul retro c'è scritto: "Laboratorio aperto per il piccolo Stanoslao Basile (o la piccola Pasqua?)".
Nel Dicembre dello stesso anno nacque Giancarlo. Le signore sedute sono: zia Graziella, mamma, zia Pia, zia Antonietta. I ragazzini sono: Gino, Cesare, Adriana.
Piero