Aiutateci a completare l'albero!
Lancio un sassolino affinché un po' per uno si possa mettere assieme un ricordo di un nonno mai incontrato e una nonna non frequentata quanto meritava.
"Gli italiani e il mare: un bel tema, senza dubbio. A cominciare dalle antiche glorie, quando i nostri velieri carichi di mercanzie navigavano lungo le coste del Mediterraneo fino a Gibilterra, e la superavano per veleggiare verso i mari del Nord; oppure risalivano l’Egeo, i Dardanelli, il Bosforo, il Mar Nero, fino al Mare d’Azov, nonostante il vento prevalente dal Settentrione: mi chiedo come potessero navigare in tempi relativamente brevi lungo gli stretti senza propulsione meccanica. Alle imprese mercantili si aggiungevano le glorie guerresche, contro i turchi, contro i corsari. I popoli liberi amano il mare: e noi eravamo liberi. Poi sono venuti i secoli della decadenza: abbiamo perso la libertà e abbiamo perso l’amore per il mare. Ebbene: il linguaggio ha rispecchiato le varie fasi del nostro rapporto col mare. Quando lo amavamo parlavamo da marinai, e addirittura esportavamo il nostro idioma frai popoli del Mediterraneo: i turchi adoperano ancora adesso termini imparati da noi. Poi siamo diventati contadini: e l’idioma marino lo abbiamo dimenticato.
Questa foto è stata scattata nel settembre del 1962, quando abitavamo a Bari in via Oriani. Era un periodo particolare della nostra storia. Due anni dopo la morte del nonno, ci trasferimmo a Bari: Fu una decisione saggia e ponderata; eravamo quattro studenti pendolari, che avrebbero smesso di viaggiare. Inoltre a Bari avevamo svariati parenti, tra i quali in particolare il fratello di nonna Ida, Zio Peppino, che aveva sollecitato la nostra venuta a Bari promettendo il suo sostegno. Purtroppo zio Peppino morì poche settimane dopo il nostro trasloco, che comportò non pochi disagi. Primo fra tutti il passaggio da una casa grande, spaziosa, con stanze a volte a crociera affrescate, altezza sui 5 metri ad un appartamento in uno stabile moderno in cemento armato, stanze piccole soffitto a 3 mt. Zia Mariella si sentiva soffocata! Inoltre lasciavamo gli amici e le abitudini paesane. Fu certamente per tutti noi, nonna compreso, un passaggio traumatico. Tornando alla foto, vedete come era bella la nonna a 62 anni!