domenica 1 febbraio 2009

la casa 'nuova' alle Vigne

Eccomi con zia Mariella e mia sorella Ida davanti alla casa della nonna, anno domini 1976

di quella casa ricordo le nottate afose, i morsi tremendi delle zanzare e delle formidabili partite a carte con la nonna, dei gran tornei, durante i quali ringiovaniva in modo impressionate!

e le visite dei parenti, zia Mariella e zio Matteo, Francesco bambino prima paffuto e buffo e poi terribilmente impegnativo... e Sara, ma lei viveva con mamma e papà nell'altra casa, quella bella.

Con zio Silvio e la nonna ci trascorrevamo buona parte di settembre, praticamente ogni anno

12 commenti:

Silvio Basile ha detto...

Va a capire perché non parli di quella camicia da notte che indossavi di giorno, con grande sconcerto della nonna!

stefania ha detto...

infatti...sembra proprio la camicia dei ricoverati negli ospedali delle fiction americane!!

Eva ha detto...

ma avete mai provato a convincere un adolescente di abbandonare il look che si è dato? Impossibile: avevo deciso che indossare le camice da notte di mia nonna olandese era strafigo e basta. Le avevo trovate nella soffitta della casa dei nonni a Haarlem, e le avevo requisite. Erano ampie, ricamate e avevano le cifre, C'erano anche i mutandoni, quelli erano ancora meglio! un vero reperto.
Ma a ben guardare non era una cosa che mi ero inventate da me; se guardate 100 Cose (rivistina modaiola gruppo Condé Nast, target adolescenti) dell'epoca vi erano vestiti di quel tipo. Non necessariamente usati dai nonni, ma di quel gusto. Da zio Silovio c'è ancora un numero del '77: un vero reperto. Oliviero Toscani era un giovane collaboratore...

Silvio Basile ha detto...

In effetti eri un'adolescente, con tutte le buffe e tipiche manie dell'età. Peccato che gli adolescenti più credono di essere originali più reinventano le stravecchie "novità" che avevamo creduto di aver inventato noi a tempo nostro...

Anonimo ha detto...

io ti trovo fighissima con il camicione largo e il capello!!
;)

Sara

Piero ha detto...

Notare la differenza in quota tra Mariella e le nipotine di Firenze
Piero

Eva ha detto...

abbiamo il femore più slanciato.. ma guarda bene: zia Mariella è un po' piegata in avanti! Non esageriamo!!!

Silvio Basile ha detto...

Cara Sara, letto il tuo commento, mi sorprendo a chiedermi: non sarà rimasta ancora adolescente quella mia simpatica nipote?
Nel caso, t'invidio. Almeno in spirito vorrei essere rimasto adolescente anch'io.
In gamba!
Zio Silvio

Anonimo ha detto...

Ciao zio Silvio caro, ebbene si, il mio spirito adolescienziale è sempre presente peccato che con il tempo va affievolendosi ma spero di conservarne sempre una piccola parte.

Ti mando un grande bacione e spero di vederti presto!

Abbracciami zia Nicoline.

Sara

Silvio Basile ha detto...

Per Sara: è concesso chiamare zia Nicoline, più brevamente, zia Cocò.

Per Eva, la foto è piuttosto deteriorata. Non mi riesce di vedere precisamente cosa avevi ai piedi. Erano per caso zoccoli (a completamento del look adolescenziale)?
Il tuo vecchio genitor (ma lo sai quanto ti amò?)

Anonimo ha detto...

Credimi zio Silvio ho sempre adorato sentirti chiamarla Cocò, voi due siete immensamente dolci!

Tanti bacioni a te e a zia Cocò

Sara

Eva ha detto...

x zio Silvio: certo che erano klompen: li portai tutta l'estate, e non sono scomodi...